Newsletter n. 1 – Marzo 2015

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aprile 23, 2015

Newsletter n. 1 – Marzo 2015

NEWSLETTER RETEMANAGER
Anno 4, numero 1 – marzo 2015

Temi:
Editoriale –
Jobs Act –
Fondo Famiglia-Lavoro fase due –
Come aiutare Retemanager –
L’angolo della Bellezza

EDITORIALE: UN DRAMMA AVVOLTO DI SPLENDORI
Dal 9 al 18 marzo si è tenuta la mostra su Millet (organizzata da RM con l’ufficio per la Pastorale Sociale e il Fondo Famiglia-Lavoro della Diocesi, la Fondazione Vittorino Colombo e il Centro Culturale di Milano) che è stata visitata da oltre un migliaio di persone.
Abbiamo potuto vedere quanto sia attuale il modo commosso di dipingere la fatica delle donne e degli uomini di Millet, con un fondo non di disperazione ma di ultima certezza positiva, per cui attraverso la fatica del vivere è possibile sperare e ricominciare sempre in ogni situazione, anche la più difficile. Per questo il dramma (del lavoro, della vita) è “avvolto di splendori”, secondo la bellissima espressione usata da Millet per descrivere il faticoso lavoro nei campi: l’uomo riconquista tutta la sua dignità, tutta la sua statura originale, attraverso il lavoro, qualsiasi lavoro, scopre sé ed è rimesso in rapporto col significato dell’esistenza, come risulta evidente nella sua opera più famosa, l’Angelus. E’ una descrizione che riguarda e provoca tutti noi.
Una concezione della vita e del lavoro in cui la gratuità, il gusto di fare bene il proprio lavoro generando bellezza sono state una esperienza di popolo vissuta, a cui, pur in condizioni e circostanze storiche differenti, si può guardare oggi per recuperare il senso del vivere e del lavorare.
“Il fondo di tutto è sempre questo: bisogna che un uomo sia prima colpito per poter colpire gli altri e tutto ciò che è teorico, per quanto “vero” sia, non può raggiungere questo scopo poiché non ha il soffio della vita. E’ un bronzo che risuona e un cembalo che tintinna, per citare S. Paolo” (J.F. Millet).
Si può comunicare veramente agli altri solo ciò che amiamo, ciò che ci ha colpiti e ci colpisce profondamente oggi (un amore, un incontro, un bisogno sentito nella sua verità in noi o in un amico o un collega) e in questo senso i grandi artisti documentano in maniera eccezionale quello che ciascuno può provare nella sua esperienza di lavoro e di vita di ogni giorno: l’aspetto di maggior soddisfazione è sempre in qualcosa di gratuito che – nel rapporto con amici e colleghi – riceviamo e che diamo, appunto il gusto di fare bene il proprio lavoro, la necessità di sentirsi utile, di poter dare una mano, il proprio contributo, in qualche modo di servire qualcosa di più grande (come nelle madri di Millet) che riconosciamo come un bene per noi e per tutti.
Ci sembra questo uno degli insegnamenti più preziosi che ci portiamo via dall’incontro con Millet e con i molti amici che hanno visitato la mostra.

JOBS ACT
Alcune prime e brevi considerazioni a proposito di una importante riforma, ancora in fase di attuazione. Possiamo subito osservare che, mentre fino ieri una azienda poteva guardare con un certo sospetto all’assunzione di un manager over 50 (perché magari più problematico da inserire rispetto a un giovane meno formato ma potenzialmente più duttile, quindi con il rischio di non potere poi interrompere senza vertenze il rapporto di lavoro), ora – con le nuove regole molto più certe in caso di licenziamento illegittimo e di costi di separazione connessi- questo rischio diminuisce fortemente se non addirittura scompare, con la conseguenza quindi – solo apparentemente paradossale – di facilitare nuovi rientri in azienda, grazie proprio alla maggior facilità di risolvere rapporti costituiti post 6 marzo 2015.
Quindi il jobs act, mentre da un alto rende meno problematica la cessazione di un ‘nuovo’ rapporto di lavoro (cioè costituitosi dopo il 6 marzo 2015) d’altra parte rende anche molto più facile la costituzione di nuovi rapporti (come peraltro confermano le molte assunzioni già in atto). Potrebbe dunque rappresentare una opportunità in particolare per chi è attualmente fuori dalla rete di ‘iper-protezione’ dell’art 18, come appunto sono i disoccupati o comunque tutti coloro che si trovano ai margini del mercato del lavoro protetto (quali i collaboratori e le partite iva).
In generale è una riforma che, seppur perfettibile in molti suoi aspetti, è un passo di avvicinamento al resto d’Europa, introducendo nei rapporti di lavoro una filosofia di ‘flexsecurity’ (cioè flessibilità coniugata a diritti), che – grazie appunto al mix di forte impulso alla costituzione di rapporti a tempo indeterminato (sia nuovi sia di conversione di tempi determinati e/o stabilizzazione di apprendistati) per le nuove regole in caso di risoluzione illegittima di rapporti e per i fortissimi incentivi da decontribuzione triennali (fino a 8.060 € annui), grazie al potenziamento della rete di welfare tramite la nuova Aspi (più ricca e lunga almeno fino al 31 dicembre 2016), grazie all’accompagnamento offerto a chi ha perso il lavoro tramite il nuovo strumento del contratto di ricollocazione, e grazie infine alla revisione delle tipologie contrattuali in ottica di maggiore stabilizzazione del lavoro (norme queste ultime ancora “emanande”, al pari di quelle di riforma degli altri ammortizzatori sociali) – può effettivamente rappresentare una opportunità positiva ed interessante per il mondo del lavoro e per il nostro Paese.
Ci preme sottolineare a tutti i nostri amici che leggono che la finestra di opportunità -a quanto noto oggi grazie alle legge di stabilità 2015- per il reingresso nel mondo del lavoro dipendente è particolarmente ampia fino al 31 dicembre 2015 (in quanto decontribuita triennalmente).

FONDO FAMIGLIA-LAVORO fase due
Ricordiamo questa interessante iniziativa promossa dalla Chiesa Ambrosiana che prevede la messa a disposizione di strumenti quali le erogazioni a fondo perduto, strumenti di formazione e il micro-credito per chi è rimasto senza lavoro. Per maggiori informazioni si veda
www.caritasambrosiana.it/fondo-famiglia-lavoro

COME AIUTARE RETEMANAGER
In molti ci hanno chiesto come sia possibile aiutare Retemanager. Ricordiamo a questo proposito che l’Associazione Retemanager vive solo dell’impegno e del contributo gratuito dei soci e degli amici. Non abbiamo bisogno di soldi ma di incrementare la rete di contatti e professionalità che possano segnalare opportunità di lavoro a info@retemanager.org e/o che siano disponibili a effettuare colloqui, anche di semplice orientamento, a chi sta cercando lavoro e quindi sta ripensando criticamente il proprio profilo professionale per presentarsi al meglio sul mercato del lavoro.

L’angolo della Bellezza

“Tutto nella nostra vita, oggi come al tempo di Gesù, incomincia con un incontro…Gesù Cristo ci precede sempre, e quando noi arriviamo, Lui stava già aspettando. Lui è come il fiore del mandorlo: è quello che fiorisce per primo, e annuncia la primavera “.
(Papa Francesco, 7 marzo 2015)