Condividiamo un interessante contributo del Prof. Carlo Maria Medaglia, delegato alla Terza Missione, all’Innovazione Digitale ed all’Intelligenza Artificiale dell’Università degli Studi IUL.
L’articolo, pubblicato su Repubblica, affronta un tema molto caro a Retemanager: il valore formativo del lavoro per la persona nella sua totalità. Da sempre l’apprendistato, ovvero l'”imparare facendo”, è una modalità fondamentale per acquisire non solo competenze specifiche ma anche sviluppare capacità relazionali, sensibilità al contesto, e molte altre soft skill.
Le scorciatoie offerte dall’intelligenza artificiale offrono una maggiore efficienza di breve termine sui ruoli cosiddetti “entry level”, ma il rischio è di generare dei costi nascosti nel lungo periodo per via delle mancate opportunità di apprendimento che lo svolgimento di questi ruoli fornisce a neolaureati e giovani che si affacciano sul mondo del lavoro.