Un possibile percorso per ritrovare il lavoro – 5: le reti di comunicazione

Concludiamo con il quinto e ultimo passo il nostro “possibile percorso per ritrovare il lavoro”

Recupera le puntate precedenti:

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Quinto passo: rafforzare le reti di comunicazione

Una volta che il nostro prodotto professionale (cioè la nostra nuova identità professionale) è stato riprogettato e riassemblato, occorre capire come sviluppare, ampliare, allargare le reti di strade (digitali e fisiche di persone) attraverso cui veicolarlo opportunamente. E qui si sono vari aspetti da capire: per esempio, si può rafforzare una rete mostrando solo un approccio utilitaristico? È più opportuno bombardare la rete con invii a tappeto di cv o adottare strategie mirate di invio?

Per trovare un lavoro occorre evidentemente potenziare le reti di comunicazione, dirette e digitali: ma potenziare non vuol dire bombardare di messaggi i conoscenti e la rete digitale, ma piuttosto coltivare, nutrire e alimentare relazioni, conoscenze e contatti. Certo l’urgenza del bisogno preme ed è più che comprensibile un certo utilitarismo di approccio e la fretta di raggiungere l’obiettivo, tuttavia né l’uno né l’altro atteggiamento possono essere realmente produttivi, perché troppo strumentali.

Come dunque essere presenti intelligentemente nelle reti sociali e professionali, coltivandole e non sfruttandole? Forse occorre partire dalla consapevolezza che nel grande mare del mercato del lavoro, tutti sono alla ricerca di qualcosa o di qualcuno: c’è chi ricerca un lavoro e chi ricerca una persona che ricopra quel lavoro. E quindi anche oggi nella la grande piazza digitale del lavoro in cui si incontrano questi due tipi di ‘ricercatori’ quello che in fondo conta è la qualità delle relazioni e la credibilità personale… e in ultima istanza l’attenzione a evitare ‘fregature’.

Certamente e purtroppo ci sarà anche chi cercherà di presentare la propria proposta (di azienda o di professionalità) in termini troppo enfatici e non realistici se non in parte anche ingannevoli, ma altrettanto certamente e in non molto tempo emergerà anche l’illusorietà’ e l’inconsistenza di tali posizioni, facendo perdere agli interessati il fondamentale requisito della credibilità.

Premessa dunque sia la funzione critica di guardarsi sempre da chi sembra promettere meraviglie a parole, sia e al tempo stesso la consapevolezza positiva del fatto che chi ricerca sempre qualcosa di vero e credibile, non è forse più opportuno allora cercare di comunicare nelle reti di rapporti attraverso contenuti quanto più possibile veritieri e agevolmente intellegibili, in grado di suscitare l’interesse e la relazione con altri?

E non dimentichiamoci che oltre a coltivare le reti professionali in cui siamo inseriti è bene cercare di allargare il nostro network partecipando a quanti più reti e associazioni possibile, perché nell’incontro con esse possono nascere sia opportunità di lavoro sia occasioni per ripensare e riconfigurare la nostra ‘value proposition’ e la nostra identità professionale.

Il network deve essere usato – oltre che per ricercare direttamente opportunità – soprattutto per raccogliere feedback, suggerimenti e indicazioni su come rendere la propria ricerca sempre più mirata ed efficace e – in particolare il network va usato per “espandere” il network stesso, chiedendo alle persone con le quali entriamo in contatto anche chi loro suggeriscano di incontrare per ulteriori spunti di approfondimento del proprio profilo e dei propri obiettivi professionali.

Un’ultima nota: possiamo valutare anche di utilizzare il nostro network (l’associazione Retemanager) tramite presentazioni del candidato in assemblee/cene dell’associazione o tramite incontri mirati con altri tutor di Retemanager.­

 

Nota Bene

Il percorso qui suggerito, che si conclude con questa quinta puntata, si riferisce alla fase di presentazione attiva sul mercato del lavoro, con l’obiettivo di favorire una migliore ed auspicabile intercettabilità della propria professionalità, fermandosi quindi alla soglia della decisiva fase dei colloqui di selezione, che, come tali, richiederanno uno specifico ulteriore approfondimento.