Il nuovo rapporto del Laboratorio per la Sostenibilità di Fondazione Sussidiarietà

Negli ultimi mesi, alcuni membri del Direttivo di Retemanager hanno partecipato a LAB4S, il Laboratorio per la Sostenibilità organizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà.

Ne è scaturito un rapporto che ha l’obiettivo di indagare come i manager possano affrontare in modo responsabile e creativo le tensioni tra obiettivi economici e sfide ambientali e sociali, generando innovazioni sostenibili senza compromettere la solidità economico-finanziaria delle imprese.

Pubblichiamo di seguito una sintesi del rapporto: è possibile richiedere una copia della pubblicazione completa scrivendo a fondazione@sussidiarieta.net

Management responsabile e creativo: Tensioni e Azioni innovative

La ricerca parte dal riconoscimento che la sostenibilità – intesa come cura della persona e dell’ambiente e come bene comune – si realizza solo se le imprese integrano i principi ESG in un quadro di responsabilità e collaborazione. Le tensioni derivano dai dilemmi tra crescita economica,
tutela ambientale e inclusione sociale. I manager responsabili le affrontano senza negarle, ma trasformandole in leve di innovazione attraverso la creatività e il principio di sussidiarietà, inteso come valorizzazione delle persone e delle relazioni nei contesti specifici.

Dopo un inquadramento teorico (teorie dello shared value, stakeholder theory, corporate purpose, stewardship theory, humanistic management e duality), il rapporto formula tre ipotesi interpretative:

  1. il ruolo del management responsabile come motore della transizione sostenibile;
  2. il riconoscimento delle tensioni come stimolo al cambiamento;
  3. l’esistenza di uno spazio decisionale creativo dove si generano innovazioni capaci di conciliare obiettivi apparentemente opposti.

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L’analisi empirica, basata su testimonianze di manager e imprenditori (Eolo, ICAM, Number 1 Logistics Group, Sernet, SocialTechno/TechSoup e partnership territoriali nelle Marche), evidenzia pratiche innovative di sostenibilità: inclusione lavorativa di persone svantaggiate e detenuti, filiere etiche e tracciabili, eco-innovazioni e packaging compostabili, modelli di reindustrializzazione socialmente responsabile, collaborazione tra imprese e Terzo settore, e percorsi di apprendimento per giovani e comunità locali.

Dalle testimonianze emergono sei principali tensioni manageriali:

  • efficienza vs. inclusione;
  • lavoro come costo vs. valore sociale;
  • estrazione vs. creazione di valore nelle filiere globali;
  • adattamento vs. innovazione ambientale;
  • competizione vs. cooperazione intersettoriale;
  • compliance normativa vs. apprendimento organizzativo.

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In tutti i casi, i manager responsabili hanno affrontato le tensioni attraverso azioni creative, traducendole in soluzioni innovative e collaborative.

Il rapporto conclude che la sostenibilità aziendale nasce da una doppia competenza del manager: la responsabilità, che riconosce e abbraccia le tensioni tra obiettivi, e la creatività, che genera nuove possibilità di sintesi. Fondamentale è il metodo della collaborazione sussidiaria tra attori diversi – imprese, istituzioni, università, comunità – per affrontare i wicked problems della contemporaneità.

Il modello “Manager responsabile – Tensione – Azione innovativa” proposto costituisce un quadro interpretativo preliminare per future ricerche e strumenti di formazione manageriale orientati alla sostenibilità integrale.