Prosegue oggi la nostra rubrica che vuole far luce sulle dinamiche dell’esperienza umana in tema di lavoro attraverso le parole vive di Don Luigi Giussani
6- Il senso religioso realizza l’unità degli uomini che lavorano
È solo il senso religioso che può veramente mettere insieme gli uomini, non solo perché ricorda che tutti abbiamo la stessa origine e lo stesso destino, ma anche perché in esso ci scopriamo accomunati da quell’insieme di esigenze ed evidenze originarie che costituiscono il cuore dell’uomo. È solo nel senso religioso che gli uomini si possono riconoscere insieme. Imprenditori e disoccupati possono avere un ambito di dialogo e collaborazione non fittizio, non astratto.
7- Da dove nasce la capacità di condivisione?
È questa l’origine più profonda della capacità di condivisione. Non è astratto che si mettano insieme imprenditori e disoccupati, perché nel senso religioso tutti ci si trova fratelli e si intuisce di essere sulla medesima strada. Non possiamo più disinteressarci dell’altro o interessarci solo per un puro calcolo pragmatico. Anche dopo un puro calcolo pragmatico non possiamo disinteressarci radicalmente degli altri. È nella scoperta di questo destino infinito a cui ogni bisogno naturale spinge l’uomo, il destino di realizzazione intera della nostra persona che rende unitaria e unificante la parola io. Non esiste niente di più unitario, indivisibile e irriducibile della realtà prodotta da questa parola.
I brani riportati sono raccolti nel libro “L’io, il potere, e le opere – Contributi da un’esperienza” edito da Marietti 1820.